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Ilaria Graziano& Francesco Forni

Ilaria Graziano & Francesco Forni "From Bedlam to Lenane"

CD: From Bedlam to Lenane

"From Bedlam to Lenane" è un viaggio inaspettato attraverso la musica.
Senza un itinerario preciso, Ilaria Graziano e Francesco Forni ci fanno ascoltare una musica che ha senso, che costruisce o disvela un'emozione precisa e ci mette in contatto con l’umano.
Ci mettono l'anima, non si risparmiano, reinterpretano canzoni già conosciute come se fosse la prima volta, costringendo anche noi a riscoprirle, mischiano vecchi classici messicani e blues con creazioni originali senza farsi apparentemente nessun problema di coerenza storica o filologica.
Attraverso le 11 tracce raccontano la loro vita, conducendoci nell'intimo paesaggio del loro gusto e della loro sensibilità e questo si apprezza chiaramente dall'incredibile tecnica e maturità compositiva.
Il vero dono di questo disco è il loro modo di sentire la musica: ci portano per mano attraverso i ritmi, i generi, i suoni, i timbri, gli accordi e i colori che hanno contribuito a formare la loro irripetibile personalità artistica: ed è come se ci cedessero una parte della loro vita.
"Love Sails" è un piccolo gioiello di composizione, "Cancion Mixteca" un classico della tradizone messicana mariachi (il ritornello ti rimane in testa per almeno una giornata), "La strada" e "Rosso che manca di sera" sono due piccoli capolavori che danno i brividi per la bellezza della voce e la sensibilità dell'interpretazione di Ilaria, "On y va" di Francesco è un geniale divertissement che attraverso visioni e scenari onirici ci esorta alla fuga dal mondo reale che in effetti è un incubo, il dolcissimo duetto di Crying è la dimostrazione che, se si è disposti a rischiare, bastano due voci e una chitarra per toccare nel profondo.
From Bedlam to Lenane è un incontro tra due sensibilità straordinarie ed è sopratutto un'incontro con noi.
Ilaria e Francesco sono quella parte pregiata e ancora troppo sconosciuta della musica italiana che continua a cantare e suonare nonostante tutto, nonostante un mercato chiuso e spesso miope.
Fanno parte di quel folto gruppo di musicisti e poeti che si autoproducono e trovano pubblico nei circuiti alternativi; sono parte di quella musica che abbiamo qui sotto casa, quella musica a chilometri zero che, come tutte le cose più preziose, è solo per coloro che si trovano ad incrociare quasi casualmente la sua strada.

Luca Franco, settembre 2011


Cd su Novantiqua:

Booklet (ITA/DE/ENG)

Due Cd con Sonate di Domenico Scarlatti che sono state eseguite su strumenti e organici differenti e con l'aiuto degli uccelli dell'estate toscana.

I tre strumenti a tastiera usati per il cd1 sono un Clavicembalo Grimaldi costruito da Tony Chinnery nel 1988 e il Gravicembalo col forte e piano di Bartolomeo Cristofori il cui originale è conservato presso il Museo degli Strumenti Musicali di Lipsia (Germania) e del quale esistono due copie entrambe realizzate da Kerstin Schwarz. Quella utilizzata per questa registrazione è stata costruita nel 1996 ed è esposta al Museo della Galleria di Firenze.

Il cd2 è registrato su un piccolo pianoforte a coda Steinway and Sons del 1929 di proprietà del castello di Kriebstein in Sassonia (Germania).

L'Ensemble Alraune esegue quattro Sonate con organici inediti per quanto riguarda Domenico Scarlatti.

Ensemble Alraune

Ana Liz Ojeda Hernandez, Violino
Stefano Zanobini, Viola e Viola d'Amore
Fabio Gaddoni, Violoncello
Marco Minà, Tiorba
Simone Pistis, Chitarra
Mario Sollazzo, Fortepiano Cristofori, Clavicembalo e Pianoforte