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Note Meridionali - Digital AlbumRevisited in Classic

Panem, binu et circenses
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Panem, binu et circenses

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Panem, binu et circenses

Lame a foglia d'oltremare

Il Nuovo disco delle Lame a Foglia d'oltremare che conferma in tutti i sensi l’ecletticità del gruppo, e la sua volontà di spaziare tra le culture musicali allontanandosi da cliché e percorsi tradizionali. Prodotto dall’associazione culturale Lame a foglia d’oltremare, all’interno dei nove brani trovano spazio collaborazioni importanti con musicisti sardi e non: Rossella Faa,  Alessio “Su Maistu” Mura e Andrea “Lepa” Mura dei Balentia, Sabrina Coda e Tzacatal, Sebastian Mannutza e le percussioni afro-brasiliane dei Marakatimba.

Ascolta dalla tracklist!

Lobotoman: una società mondiale omologata dalla religione del consumo e un supereroe che pratica la lobotomia per assoggettarci al mito del progresso. Lobotoman persuade il popolo dei vantaggi dell'energia nucleare e prospetta un futuro fatto di benessere e felicità.

Etichette: provocatorio e sarcastico, un omaggio alla musica libera. Libera da definizioni di genere, da sentimenti di appartenenza e da rituali autocelebrativi. Libera da scaffali, etichette musicali, sociali e culturali.

Passu Torraki: tra ironia e contaminazione, il Passu Torrau incontra il Sirtaki, e nasce il Passu Torraki. Le strofe sono spesso storpiature e rifacimenti di quartine tradizionali che, sempre uguali a sé stesse, accompagnano ancora oggi le danze popolari in Sardegna.

La trascinante danza gode del contributo al violino di Sebastian Mannutza.

Binu: una poesia riadattata di Antioco "Montanaru" Casula, tratta dalla raccolta Cantigos de amargura. Un vecchio parla con il vino, e come a un amico, gli confida ricordi e desideri di gioventù, di ebrezza e di vita.

L’andamento ritmico della pizzica si fonde con quello del ballo sardo, e compaiono echi de sa Disisperada.

Rossella Faa è l’ospite protagonista della parte finale del brano.

Pulcinella: ispirato da un monologo di Eduardo De Filippo nel film Ferdinando I, Re di Napoli, la maschera napoletana si rivolge agli umili e agli oppressi. Pulcinella esorta il popolo alla ribellione. Nella simbologia del brano emerge anche un contributo della tradizione orale sarda, già utilizzato da Maria Lai: come un deus ex machina, un lungo nastro azzurro portatore di pace e uguaglianza, può dare la salvezza a un popolo stanco di soffrire e lottare.

L’esortazione viene anche da Alessio “Su Maistu” Mura e Andrea “Lepa” Mura dei Balentia, che ci regalano versi ricchi di energia.

Amaro 18: lo sguardo e la voce del malcontento dei precari, degli indignati e dei disoccupati, stanchi di sopportare una condizione di graduale soffocamento. Contro l'antipolitica dei governanti, delle massonerie e delle multinazionali, si torna nelle piazze d'Italia, più coraggiosi e incazzati.

Fucking Clown: la vicenda di un italiano medio devoto al nuovo leader. Un elettore, un evasore, un corrotto, un compratore di donne, che ritrova la salute mentale e torna alla vita, libero dai gioghi del clown televisivo, grazie a una lunga cura psichiatrica e alla fuga dall'Italia.

Cherry: un brano estivo che racconta i primi amori adolescenziali, la scoperta del non-sense dell'innamorarsi, fra piante di ciliegio e lunghe strade bianche, nelle campagne ogliastrine.

L’arrangiamento del brano è di Sabrina Coda, che ha suonato il sax contralto e diretto le esecuzioni di Ersilia Prosperi al flicorno e di Stefania Nanni alla fisarmonica, tutte facenti parte della band Tzacatal.

George Gray: una poesia riadattata e tradotta in sardo di Edgar Lee Masters, tratta da L'antologia di Spoon River. Un uomo legge e interpreta il dipinto scolpito sulla sua lapide: una vela ammainata in un porto. L'immagine di una vita segnata dal timore, un'eterna fuga dal dolore, dagli amori e dalle ambizioni. Da morto, l’uomo scopre di non aver mai vissuto veramente.

La musica attinge dalla tradizione popolare africana e sud americana. L’accompagnamento e il finale tutto percussivo è dell’ensemble di percussioni brasiliane Marakatimba.








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