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ERWIN SCHULHOFF
(8 Agosto 1894 - 18 Agosto 1942)
Erwin Schulhoff fu uno dei
numerosi compositori, la cui
brillante carriera fu segnata e
prematuramente stroncata
dall'avvento del Nazismo.
Nato a Praga nel 1894 da una
famiglia proveniente dalla Germania
e di origini ebree, fu introdotto alla
musica da sua madre. Tra Praga,
Vienna, Lipsia e Colonia, Schulhoff conobbe e
studio, negli anni della sua formazione, con Dvorak,
Debussy e Max Reger, dimostrandosi eccellente
pianista e compositore.
All’alba di un Novecento in cui Decadentismo e
Positivismo di matrice borghese convivevano
ancora pacificamente, anche se su versanti opposti,
Schulhoff si ispira, similmente ad altri compositori
coevi, ai linguaggi post-romantici di Skrjabin e
Richard Strauss e all'impressionismo di Debussy.
Pochi anni dopo perd, a contatto con la tragica
realtà della Prima Guerra Mondiale, dove combatté
come soldato dell'esercito austro-ungarico sui fronti
russo é italiano, riportando gravi ferite non solo
fisiche, Schulhoff rafforzo una totale disillusione
verso gli ideali di una società borghese accusata di
aver portato con molta noncuranza un'intera
generazione al martirio.
Come tanti artisti del suo periodo, Schulhoff reagì a
questo senso di disagio, allontanando il suo
linguaggio dai canoni post-romantici di derivazione
borghese.
Fu tra i primi compositori di musica colta ad
appropriarsi del linguaggio jazz: affascinato dal
movimento dadaista, cerco di trasferirlo in musica,
componendo tra l'altro In Futurum, il primo brano
nella storia della musica di “soli silenzi”, e la Cantata
Erotica per voce sola e arrivo successivamente a
subire l’influenza dell'espressionismo
schoenberghiano, pur ripetutamente contestato.
Questa sua vulcanica eterogeneità, che fece sempre
da contraltare ai momenti di depressione che lo
colpirono dal suo ritorno dal fronte, fu “humus” per
una fase compositivamente assai prolifica.
Nei dieci anni seguenti il conflitto mondiale infatti,
Schulhoff compose i tre pezzi dadaisti
""Bass Nachtigall" (I'Usignolo dalla voce di Basso), i
primi pezzi per controfagotto solo - mai composti
nella storia della musica -, i cinque pezzi per
quartetto (in origine sarebbero dovuti essere sei, ma
i tre schizzi di altrettanti movimenti non trovarono il
favore del compositore, che decise quindi di
pubblicarne solo cinque) sprizzanti di energia
neoclassica condita di elementi popolari e jazzistici,
la Sonata per violino scritta tra Parigi e Londra e il
Sestetto per archi, dalle chiare tinte
espressionistiche, eseguito in prima assoluta da
Paul e Rudolph Hindemith con il Quartetto Zika.
Gli anni Trenta, con l'ascesa al potere di Adolf Hitler,
segnarono negativamente l'attività di Schulhoff che,
a causa delle sue visioni politiche e origini ebree, fu
inserito tra i compositori di musica “degenerata”.
Anno dopo anno davanti a lui si chiusero sempre
più porte e ben presto la sua carriera compositiva e
pianistica fu compromessa. Proprio in questo
periodo Schulhoff si avvicina al comunismo e di
fatto devid gran parte della sua produzione al
servizio degli ideali marxisti, attraverso cicli di
“lieder” su testi politici e con la composizione di una
cantata dal titolo "Il Manifesto Comunista".
Nel 1941, quando ormai diventava chiaro cosa
sarebbe successo agli ebrei della Cecoslovacchia
occupata dai tedeschi, fece richiesta d'asilo politico
in Russia; il 13 giugno 1941 ottenne i permessi per
emigrare, ma il 22 giugno fu prelevato a Praga da
soldati russi ed internato.
Morì nel campo di concentramento di Wulzburg il 28
Agosto 1942.
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